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Sesso, politica e religione: storia della censura al cinema


I vitelloni

"La Commissione, a maggioranza, concede il nulla osta di proiezioni malgrado uno dei membri esaminatori chieda l'eliminazioni di una delle scene. L'autocensura del committente boccia invece il primo bozzetto del pittore Enrico De Seta nel timore che il manifesto venga sequestrato per oltraggio al pudore. Nella versione approvata la figura di donna appare lontana sullo sfondo".


La Commissione per la revisione cinematografica ha visionato e vivisezionato centinaia di pellicole, manifesti, e locandine nei suoi 100 anni di attività. Oggi è possibile ripercorrerli tutti, in un viaggio unico, curioso, appassionante, a tratti sorprendente: si chiama “Cinecensura” ed è una mostra virtuale permanente dedicata alla “revisione cinematografica”, promossa dalla Direzione Generale per il Cinema del Mibact in collaborazione con il Centro sperimentale di cinematografia e la Cineteca Nazionale.