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TV E BAMBINI: GUSTI E CONSUMI

Nell’unità, tratta dal programma di Rai Educational Mediamente (ed. 1997), la psicologa Anna Oliverio Ferraris propone i risultati di una ricerca sul rapporto fra bambino e televisione.
Emergono alcune problematiche riguardanti il bambino sia come utente sia come consumatore. Nella ricerca si fa riferimento non solo alla qualità delle trasmissioni televisive, ma anche alla pubblicità ed al modo in cui, questa, è recepita da generazioni che fin dalla nascita hanno subito la presenza della televisione.
Nell’età evolutiva, le risorse intellettive non consentono di filtrare in modo critico gli stimoli provenienti dalla televisione. Fino alle soglie dell’adolescenza, i giovani, non sono in grado di distinguere il vero dal verosimile e, conservando l’attenzione per periodi molto brevi, hanno una comprensione parziale dei messaggi contenuti nei programmi per adulti.
Tutta la pubblicità e le produzioni televisive destinate alle prime fasce d’età, agiscono non prescindendo mai da nozioni di psicologia infantile.

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