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Torna nelle sale Tempi moderni di Charlie Chaplin

A 100 anni dalla nascita del personaggio di Charlot, torna nelle sale per il mese di dicembre, in versione restaurata dalla Cineteca di Bologna, e con una nuova incisione della celebre colonna sonora, uno dei capolavori di cinema (e di analisi sociale) di Charlie Chaplin, Tempi moderni. Amara e visionaria satira degli effetti alienanti della tecnocrazia, Tempi moderni è il film con cui il grande Charlot dà il suo commiato al grande pubblico. La pellicola vede il Vagabondo nei panni di un operaio vittima delle macchine, che schiacciato e ossessionato da mansioni ripetitive e alienanti, perde la ragione e attraverso una serie di incredibili (dis)avventure trova finalmente una luce di speranza, incamminandosi, nel celebre finale, lungo uno splendido viale, carico di promesse di uno splendido futuro, con la Monella Paulette Goddard. Film dalla lunga lavorazione (undici mesi tra il 1934 e 1935), Tempi moderni conobbe molte variazioni prima di essere ultimato: inizialmente Chaplin pensava di realizzare un film sonoro, poi decise di far sentire soltanto “la voce” delle macchine, con le parole dell'uomo sempre filtrate da apparecchi o "marchingegni" (come altoparlanti, o grammofoni). Solo nel finale Chaplin ritrova la parola, cantando in un incomprensibile e travolgente gramelot la canzone della Titina, in cui si ascolta per la prima e unica volta la voce del Vagabondo.


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