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Ritorna Cuochi e Fiamme, ma la giuria scuoce

 Ritorna Cuochi e Fiamme, ma la giuria scuoce

di Alessia Bellomo

Per gli appassionati di cooking show il ritorno di Cuochi e fiamme su La7d è un appuntamento imperdibile. Cinque giorni a settimana, ricette veloci e qualche novità per il contenitore condotto dallo chef Simone Rugiati. Ma c’è subito un appunto da fare: sarà che il timore che la giuria non piaccia è tanto, sarà che si aspettava da tempo una nuova edizione - lo sanno bene i fan, che si sono sorbiti repliche su repliche arrivando ad avere le allucinazioni su giudici e concorrenti - ma in studio gli applausi sono tanti e a primo orecchio un po’ scontati.

Quello che colpisce subito è l’entusiasmo del conduttore, finalmente passato dal classicissimo grembiule cui ci aveva abituati a una nuova tenuta grigio scuro che mette in risalto anche il fisico dello chef più amato dalle donne italiane. Ciò che rischia di “scuocere” è la nuova giuria: la vecchia guardia era composta dalla food blogger Chiara Maci, dall’attore Riccardo Rossi e dalla giornalista enogastronomica Fiammetta Fadda. Nel corso delle stagioni c’erano stati dei cambi, con il gastronomo Andrea Grignaffini al posto della Fadda e Dario Cassini prima e Katia Follesa poi al posto di Rossi. Cambiamenti accettati con difficoltà, ma mai nessuna giuria sembra essere criticata come quella di oggi. 

Il passaggio dalla Fadda alla vincitrice di MasterChef 2, Tiziana Stefanelli, equivale a quello dallo Champagne a un buon Lambrusco. «Finalmente giudice e non giudicata». Diciamolo, Tiziana Stefanelli, anche se ci prova, non risulta simpaticissima al grande pubblico. E di certo i suoi giudizi sono fin troppo taglienti. Chi potrebbe riscuotere un certo successo invece è Valentina Scarnecchia: la figliastra di Beppe Grillo ha tutte le carte in regola per diventare protagonista della tv. Bella, bionda, tatuata e cruda, nasconde un cuore tenero: è una pedagogista e lavora coi bambini. Ancora in fase di rodaggio l’attore Michele La Ginestra: l’impressione è che abbiano cercato un sostituto di Rossi molto simile a lui. Ma è un po’ presto per trarre conclusioni affrettate. 

Il punto di forza di Cuochi e fiamme resta però quello di rendere la cucina accessibile a tutti: lontano dall’élite di Masterchef e un po’ più frizzante de La prova del cuoco, ha il pregio di spiegare le ricette, non solo raccontandole ma costruendole ingrediente per ingrediente. Ultima piccola novità: durante la prova di presentazione Rugiati spiega ai concorrenti come cucinare una base. Ma non c’è nient’altro di nuovo sotto i riflettori di Cuochi e fiamme: adesso bisogna attendere i dati di ascolto e le prossime puntate per tirare le somme di questo ritorno quasi vintage, ma sempre molto gradito.

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