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Netflix parte alla conquista del mondo con Marco Polo

Il conto alla rovescia è partito. Venerdì prossimo, 12 dicembre, il colosso dello streaming Netflix lancia il suo prodotto più ambizioso: Marco Polo, la serie tv che racconta in 10 puntate le avventure del grande esploratore del 13esimo secolo, da Venezia alla Corte di Kublai Khan. Serie dal budget enorme (90 milioni di dollari, solo Game of Thrones è costata di più), con un cast tecnico e artistico sterminato (solo le persone impegnate nella costruzione dei set sono 550), la serie avrà un volto italiano: per il ruolo di protagonista è stato infatti scelto Lorenzo Richelmy, mentre nei panni del padre, ci sarà Pierfrancesco FavinoMarco Polo è la carta che Netflix si gioca per fare il "salto di quantità". In America Netflix ha raggiunto risultati notevoli, distanziando i concorrenti diretti Amazon e Hulu, e arrivando ad insidiare HBO, ma ora punta decisamente alla conquista del mondo. 


Presente in 50 Paesi con circa 50 milioni di abbonati totali, Netflix è sbarcato in settembre in Francia (un po’ in sordina rispetto alle previsioni), poi in Germania, Austria, Svizzera, Belgio e Lussemburgo, mentre già da tempo è presente in Irlanda, Paesi Bassi e nel Regno Unito (per l’Italia al momento non ci sono piani precisi, il ritardo sulla banda larga non offre garanzie per un’ottimale distribuzione su larga scala). Il mercato europeo potenzialmente significa 180 milioni di utenti — le previsioni parlano di 100 milioni di abbonati entro il 2020, ma Netflix guarda oltre: le prossime tappe dell’espansione saranno Australia, Nuova Zelanda (marzo 2015) e il mercato dei mercati: la Cina. 

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