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Gianfranco Agus è il nuovo Magalli?

 Gianfranco Agus è il nuovo Magalli?

di Simona Vanni

Classe 1949 anche se non si vede, conduttore televisivo e attore italiano, da anni colonna portante del salotto pomeridiano de La vita in diretta. Per chi non lo avesse capito si tratta del simpatico Gianfranco Agus. Certo, questo è il suo vero cognome nonostante in molti, con fare lascivo e disinteressato, continuino a chiamarlo Gianfranco Augias (come l’erudito conduttore Corrado) o Gianfranco Agnes (come il compianto giornalista Biagio). Ciononostante riscuote un forte successo sul pubblico femminile. Coloro che amano ammirare le eroiche gesta del Magalli abbronzato di Rai Uno. E proprio di eroismo si tratta. In effetti ci vuole una certa dose di coraggio per affrontare le interviste come lui è solito fare.

Le tematiche in questione sembrano essere sempre ai limiti dell’assurdo. Inaugurazioni di balere per la terza età, sagre della porchetta, feste patronali, anniversari di matrimonio, uova di Pasqua e pandori artigianali. Le domande poi variano da «quanti cani avete in casa?» a «quand’è il compleanno del pesce rosso?» a «qual è la ricetta del vostro amore?». Riesce a mantenere un equilibrio perfetto tra il grottesco e il sentimentale senza mai cascare nel baratro del trash. Sfidando le intemperie e i limiti del decoro (pioggia, neve, travestimenti vari), mette a dura prova la sua dignità professionale. Si mette in gioco in prima persona. Balla con le anziane signore, canta al karaoke, assaggia prelibatezze locali, abbraccia e bacia sconosciuti come fossero parenti. Oltre all’indiscutibile simpatia, forse è proprio questa la ragione del suo successo. 

Agus ha la capacità di essere autoironico e irriverente, talvolta forzando un po’ la mano, senza risultare stucchevole ma riuscendo a mantenere sempre uno stile garbato. In pochi conoscono però le sue doti attoriali, che possono sì essere facilmente deducibili dalla sua verve così colorita, ma mai pubblicamente riconosciute. È dagli anni Ottanta che Agus vanta un curriculum artistico di tutto rispetto. Da Vanzina ad Avati passando per Neri Parenti per tornare poi nei primi anni duemila ancora a Vanzina (con A tutto sesso) dove il buon Gianfranco, ormai già icona del talk postprandiale, interpreta se stesso.

E da uomo di spettacolo che si rispetti, anche Agus possiede una giusta dose di vanità. Generosi strati di cerone, cravatte a fantasia, spalline nelle giacche fino ad arrivare ai capelli colorati. Ma tintura o parrucchino che sia, Gianfranco è diventato simbolo televisivo della calvizie maschile. Esempio catodico di come portare con nonchalance i piccoli accorgimenti del cuoio capelluto. Negli ultimi anni infine, consacrazione ufficiale di Agus come personaggio televisivo, i rotocalchi si sono interessati alle sue vacanze estive. È capitato e capiterà ancora, nei caldi e annoiati pomeriggi d’estate, di imbattersi nella sagoma patinata di Gianfranco Agus (con tanto di Ray Ban specchiati) intento a scambiarsi effusioni con la consorte. 

Maestro di simpatia, inviato sui generis, attore comico, star della cronaca rosa e protagonista del gossip da spiaggia. Un uomo completo, un professionista a tutto tondo, un inviato carismatico come pochi, un uomo “diversamente avvenente” che non ha paura di mostrare il suo lato più frivolo (segno di intelligenza e sensibilità). In questo modo riesce ad apparire magicamente gradevole da ascoltare e piacevole anche da guardare. Una cosa è certa: senza il suo humor, il pomeriggio di Rai Uno non sarebbe lo stesso.

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