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Da Fellini a Sorrentino: così lo spot d`autore torna di moda

 Da Fellini a Sorrentino: così lo spot d`autore torna di moda

Sì, è proprio Paolo Sorrentino che nella pubblicità gira dentro la macchina che è “una piccola grande bellezza”.Sorrentino e uno spot, stavolta ne è protagonista (la regia è di Ryan Trevis) ma ne ha girati anche da regista (con Isabella Ferrari per Yamamay), e non è il solo ad aver prestato il suo “sguardo” al piccolo schermo per un “film pubblicitario”.
Per raccontare una storia e suscitare emozione, per attirare più pubblico e suscitare attenzione, sono molti i motivi per cui un’azienda affida il suo marchio ad un regista di cinema per girare uno spot. La scelta di lavorare per la pubblicità, un tempo avversata dai registi, è diventata una consuetudine. E dal punto di vista delle aziende, affidarsi a grandi registi vuol dire raccontare un prodotto ma anche celebrare se stesse (un esempio? Wim Wenders per i 150 anni di Barilla).
Da Martin Scorsese a David Lynch, passando per Gabriele Salvatores, tanti sono i registi che hanno prestato la propria opera alla pubblicità: Terry Gilliam (Nike) Ridley Scott (Apple), David Lynch (Calvin Klein), Woody Allen (Coop).


Woody Allen

 

Per molti registi lo spot è stato l’esordio, ad esempio, per i fratelli Ridley e Tony Scott, che si dedicavano alla produzione di spot televisivi prima di darsi al cinema. E da noi? Tanti grandi registi hanno mosso i primi passi dentro lo storico "Carosello", come Sergio Leone, Pupi Avati ed Ermanno Olmi.

Ermanno Olmi

 

Poi c’è Federico Fellini, che dopo aver collaborato ad alcune pubblicità di Carosello (passando poi il lavoro operativo al suo scenografo, Piero Gherardi), nel 1985 gira uno spot storico per Barilla, “Alta società”, per intenderci quello di “Rigatoni…”, dove si ritrovano echi del cinema del Maestro (“E la nave va”, il grand hotel di “Amarcord”, il mondo onirico di “8 e ½”).


Federico Fellini  

E prima di essere regista cinematografico, Alessandro D’Alatri è stato un regista di spot per la Kodak (sì, proprio “Ciribiribì Kodak”) e per la Tim (gli spot con la famosa “telefonata che allunga la vita). E ancora ricordiamo Tornatore con la splendida Bellucci per D&G, Muccino per Intimissimi (sì c’era sempre lei, la Bellucci), e tanti altri.
Volete rivederne alcuni? Eccoli

Alessandro D’Alatri

 

Terry Gilliam


 

E per finire un'irresistibile scambio di opinioni sul tema "registi e pubblicità" tra Nanni Moretti e Daniele Lucchetti, tratto dal film "Aprile"

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