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Cosa c`è nella nuova edizione di The voice

 Cosa c`è nella nuova edizione di The voice

Riparte la 2a edizione italiana del talent show canoro di Rai2 “The voice”, lanciato in Olanda nel 2010 e approdato nell'aprile del 2011 negli Usa, dove ha dovuto “fare a botte” con lo storico American Idol, ma ha assestato un duro colpo ad X Factor. L’idea che a convincere i giudici-coach fosse solo “la voce” di un aspirante cantante, e a vincere il programma fosse il migliore “sul campo”, ovvero colui in grado di battere in scontri diretti gli avversari, a cominciare dai suoi stessi compagni di squadra, è piaciuta al pubblico. Ed è piaciuta molto, visto che, produttivamente parlando, quello di “The voice” è un successo planetario: lo hanno adattato più di 30 Paesi, dall’Argentina al Brasile, dalla Cina alla Danimarca, dalla Francia alla Germania, dall’Inghilterra fino alla Turchia e all'Indonesia.

Tornando all’Italia, la seconda edizione di “The Voice of Italy” presenta delle novità: fuori Fabio Troiano, dentro Federico Russo per la conduzione, fuori Riccardo Cocciante dentro JAx che affiancherà Noemi, Raffaella Carrà e Piero Pelù in veste di coach, fuori Carolina Di Domenico e dentro Valentina Correani per social e backstage.


Sono previste 14 puntate, 5 di “Blind Audition” (le audizioni al buio in cui i 4 coach, seduti di spalle, scelgono i 16 componenti della propria squadra solo dalla voce) 2 puntate di “Battle” (scontri diretti fra compagni di squadra che porteranno i concorrenti di ciascun team da 16 a 8, ma con lo “steal”, il ripescaggio degli eliminati, arriveranno a 10), 2 puntate di “Knockout” (scontri diretti per passare da 10 a 5 concorrenti per team) e 5 puntate di “Live”.
Mercoledì sera si parte con le “Blind audition”, una delle fasi più divertenti e, dal punto di vista del linguaggio, più interessanti. E’ un montaggio alternato di backstage e palco: provinando dietro le quinte, esibizione davanti ai giudici, girati di spalle. Il provinando con la sua intervista, rilasciata prima che attraversi la “porta” della scena, “ingaggia” il telespettatore emozionandolo, sfidandolo, o facendolo sorridere con la sua storia. Questo carica i giudici, di volta in volta, di un’ulteriore responsabilità, diversa a seconda degli esiti dell’ “ingaggio”. Il coinvolgimento sale perché il telespettatore sa quello che i giudici non sanno, vede quello che (ancora) non vedono. 


Chi ci sarà alle Blind quest’anno? Si dice che il livello qualitativo sia superiore all’anno passato, e che tra gli aspiranti cantanti si sia presentata anche una suora, che ha lasciato a bocca aperta i coach.

Guarda le Blind auditions di “The voice” da tutto il mondo

 

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